Imprenditrice straniera dell’anno é Andreea Arnautu

Ai MoneyGram awards 2019 vince Andreea Arnautu imprenditrice straniera dell'anno

MoneyGram awards 2019: Andreea Arnautu é: imprenditrice straniera dell’anno!

Andreea Arnautu vince il prestigioso premio, ai MoneyGram awards 2019

La giuria ha scelto Andreea come imprenditrice straniera dell’anno 2019

Imprenditrice straniera dell’anno: il premio giunto alla sua undicesima edizione é stata dato ad Andreea Arnautu:

La giuria le riconosce Professionalià, competenza e capacità di innovare un intero settore, come quello del no-profit

Alla premiazione ha partecipato Michael Schütze, Head of Europe di MoneyGram International.

Alla premiazione i vertici dell’azienda americana, primo fra tutti Grant Lines, Global Chief Revenue Officer di MoneyGram International.

Anche Pierre Company, primo sindaco di colore nella storia del Belgio, ha voluto congratularsi personalmente con Andreea.

Andreea Arnautu, Presidente di ONEurope onlus e Amministratore di @SOCIALcrowd ,ha coinvolto grandi multinazionali nel sociale:

Il budget di Marketing deve essere usato come un mezzo per aiutare il prossimo, oltre che per vendere.

Imprenditrice Romena, naturalizzata italiana ha esperienza pluriennale in Marketing e comunicazione e collabora con le grandi multinazionali.

Da due anni, ha deciso di dedicarsi al sociale.

L’innovativo approccio Marketing oriented di Andreea Arnautu, ha portato una ventata di novità nel settore no-profit

Ha coinvolto grandi aziende sui temi del sociale convincendole a considerare gli investimenti di marketing, una risorsa per la collettività.

E’ la vincitrice del premio: “Imprenditrice straniera dell’anno 2019” ai MoneyGram awards 

E’ socia e amministratrice di SOCIALcrowd la prima piattaforma italiana per il sociale

Con ONEurope onlus ha quindi ideato il concorso di disegno le mie radici dedicato ai ragazzi dai 5 ai 19 anni, stranieri o con un genitore straniero.

Il suo credo é:

siamo tutti uguali anche se abbiamo radici diverse

L’integrazione per lei é:

sposare la cultura del paese ospitante mantenendo le proprie radici

Il MoneyGram Award, nato in Italia nel 2009, é il primo premio nazionale che premia il successo imprenditoriale di imprenditori stranieri.

A ricevere questo riconoscimento, sono stati in passato, imprenditori stranieri o imprenditori migranti, che sono riusciti a creare con successo, un’attività in Italia

Intervista ad Andreea Arnautu su radio radicale

Andrea Billau e Andreea Arnautu

Intervista ad Andreea Arnautu su radio radicale

Andrea Billau di Radio Radicale intervista Andreea Arnautu sul concorso Le mie Radici

Clicca sul player per ascoltare l’intervista

Qui di seguito la trascrizione non letterale dell’intervista:

D.: A radio radicale ci occupiamo di un Progetto di integrazione e ce ne occupiamo in collegamento telefonico con Andreea Arnautu presidente di ONEurope onlus, benvenuta su Radio Radicale Andreea

R.: Grazie Buongiorno a tutti

D.: Allora,  la tua associazione che si occupa proprio di programmi di integrazione ne ha ideato uno che ha come titolo radici ce lo vuoi raccontare?

R.: Con questo progetto vogliamo dare voce ai bambini che hanno un’ origine straniera perché noi crediamo proprio nella loro importanza nel loro vissuto multiculturale e vogliamo proprio a dare un “volto” alla loro espressione multiculturale perché sono Bambini che magari rifiutano, l’idea di integrarsi. Con questo concorso di disegno vogliamo che esprimano al meglio il legame culturale tra il paese d’origine e l’Italia

D.: Si tratta quindi di un concorso di disegno per ragazzi dai cinque ai diciannove anni.

R.: Naturalmente i ragazzi sono divisi in quattro categorie e viene richiesto, a questi ragazzi di origine straniera, di mettere in relazione la loro identità qui sul territorio con l’ identità di origine, magari dei loro genitori

D.: quando è iniziato?

R.: è iniziato il quindici ottobre e abbiamo già ricevuto delle opere molto belle che esprimono il legame con il paese d’origine, abbiamo coinvolto quasi tutte le comunità presenti sul territorio italiano e le associazioni, abbiamo anche ricevuto il patrocinio di varie ambasciate ma abbiamo coinvolto anche tantissime scuole a livello nazionale e la maggior parte dei comuni italiani nella comunicazione a partire dal comune di Milano e Torino fino a Bari…. impossibile citarli tutti.

D.: vedo tra l’ altro che avete avuto anche il patrocinio di ministeri perché credono nella integrazione di queste giovani comunità…

…eppoi avete raccolto anche alcuni sponsor.

In questi primi dieci giorni puoi già a darci un’ idea se sono giunte soprattutto opere di bambini di quante nazionalità un’ idea così sommaria

R.: Abbiamo avuto disegni che riguardano tutta l’Europa, il Sud America, l’Asia e l’Africa.

D.: essendo un concorso, avrà poi una premiazione, come come è strutturata quando si svolgerà?

R.: Abbiamo una giuria sia nazionale che internazionale che stabilirà la graduatoria.

Nella Giuria abbiamo anche personaggi di accademie nazionali ed internazionali e artisti della Biennale di Venezia, prima della chiusura del concorso si incontreranno e decideranno.

 D: Dove si terrà la premiazione?

R.: La premiazione si terrà a Roma il 13 Dicembre all’Università la Sapienza di Roma

D.: Questa intervista é anche per promuovere il concorso, dove bisogna andare per iscriversi?

R.: Per partecipare al concorso bisogna andare su: www.oneurope.it/lemieradici/

D: benissimo allora mi pare insomma che abbiamo descritto bene questa iniziativa dell’associazione ONEurope onlus

Ringrazio il suo Presidente Andrea Arnautu, grazie buon lavoro e buon concorso

R.: Grazie a Voi

Sito di Radio Radicale: Andrea Billau intervista Andreea Arnautu su radio radicale

Pressenza Italia – Le mie radici – Concorso di disegno

le mie radici Pressenza Italia

Copertura mediatica al concorso le mie radici da parte di Pressenza Italia

L’agenzia di stampa internazionale, dà copertura mediatica al concorso Le mie radici.

Pressenza Italia é specializzata in umanesimo, pace, non violenza, diritti umani, disarmo e non discriminazione.

Pressenza Italia Le mie radici

ONEurope Onlus organizza il Concorso di disegno e pittura “Le mie Radici” che si terrà quindi dal 15 Ottobre fino al 25 Novembre 2019. 

Le opere dei giovani artisti dovranno infatti rappresentare il legame tra l’Italia e il paese d’origine, di uno o di entrambi i genitori, attraverso il concetto di “radici”.

L’obiettivo, quindi, è creare un’opera che possa esprimere in maniera originale ed inedita il proprio Heritage, in relazione alla cultura italiana.

Una giuria di esperti d’arte sceglierà 3 vincitori per ogni categoria di età:

  • Kids (5-8 anni)
  • Junior (9-12 anni)
  • Young (13-15 anni)
  • Teen (16-19 anni)

Il concorso si concluderà con la premiazione delle opere dei vincitori che verranno pertanto esposte il 13 dicembre 2019 a Roma.

L’obbiettivo é di creare uno spazio fisico e mentale di espressione sull’integrazione, e far conoscere anche storie di multiculturalità.

Per iscriversi gratuitamente e partecipare al concorso, basterà compilare il form sul sito www.oneurope.it/lemieradici/ e caricare la foto o la scansione dell’opera.


Al seguente link si può consultare il regolamento del concorso.

articolo originale su: Pressenza Italia

Ospedale in Piazza

Ospedale in piazza

Ospedale in Piazza

ONEurope partecipa ad Ospedale in Piazza

Con ONEurope e Villa Tiberia Hospital, ad Ospedale in Piazza, uno screening gratuito per tutti!

Sabato 19 e Domenica 20, chi si é recato a Roma, in piazza Annibaliano e piazza Sempione, ha potuto avere uno screening gratuito con i medici di Villa Tiberia.

I bambini quindi si sono divertiti a disegnare nell’area bimbi ed hanno potuto partecipare al concorso #lemieradici.

Questa seconda edizione, ha visto pertanto la collaborazione di ONEurope Onlus, impegnata nell’organizzazione degli eventi relativi all’Agenda 2030.

Fra questi l’obiettivo sdg3 Salute e Benessere ovvero: “garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età”. 

La kids area di ONEurope onlus

ONEurope onlus ha quindi organizzato una Kids Area, i bambini hanno partecipato a dei laboratori artistici, di educazione all’igiene orale e alimentare. 

Ai pazienti degli ambulatori, é stato consegnato un coupon comprendente delle offerte.

La novità di quest’anno é la VIS CARD , che dà accesso a sconti importanti, nelle maggiori strutture sanitarie private italiane.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro i quali hanno reso possibile questo bellissimo Evento

Il Fatto Quotidiano – La Storia di Andreea Arnautu

Intervista ad Andreea Arnautu sul fatto quotidiano

La storia di Andreea Arnautu, una Donna con la D maiuscola, che aiuta gli altri a integrarsi

Andreea Arnautu

La Storia del nostro Presidente, Andreea Arnautu, in una sua intervista da parte di Enrico Verga per il Fatto Quotidiano

Ammetto che mi piace scrivere di storie di Donne (la “D” maiuscola non è un caso). La ragione è presto detta: nel nostro mondo essere donna è, purtroppo, ancora una sfida.

Essere una donna che vuole avere un equilibrio tra vita privata (partner, figli etc.) e lavorativa, è molto difficile. Una sfida ancora più importante se sei anche una migrante.

L’arrivo in Italia di Andreea Arnautu:

Andreea Arnautu arriva in Italia nel 2001 dalla Romania per studiare lingue e letterature straniere all’Università di Roma, La Sapienza.

Ai tempi, la Romania non era ancora nell’Ue, e il suo percorso, come tanti altri di oggi, ha incontrato vari ostacoli burocratici, linguistici, culturali e socio-economici.

Appena iniziato l’anno accademico, si rende conto che il suo permesso di soggiorno, dovrà essere rinnovato ogni anno.

Organizzarsi, per avere tutti i documenti pronti, per la richiesta annuale del rinnovo, sarà una costante nei suoi pensieri, fino al 2007. Fino a che la Romania, finalmente, diventa membro dell’Ue.

Dopo la laurea magistrale nel 2006, e il master di specializzazione, Andreea inizia il suo percorso lavorativo, nel mondo del marketing e della comunicazione, con una delle agenzie più importanti della capitale, fino al 2017.

È un periodo ricco di soddisfazioni lavorative, e anche un percorso di crescita continua come donna: diventa sposa e mamma qui in Italia, a Roma. Nel 2017, dopo mesi di riflessione sul cambiare o meno lavoro, diciamocelo, per lasciare un posto fisso ci vuole fegato, l’idea di dare voce, sotto un’altra forma, alla sua creatività. Decide così di gettare le basi per la creazione di ONEurope onlus.

La strategia:

Dopo aver definito la strategia e il progetto di attività, condivisione, educazione, integrazione per dare voce e spazio di espressione alle comunità multi-culturali straniere in Italia, fonda ONEurope onlus:

ONEurope onlus, svolge attività e progetti utili alla integrazione delle comunità straniere in Italia:
in particolare, su argomenti relativi all’integrazione e allo sviluppo delle capacità individuali, per la cittadinanza attiva e l’Agenda 2030 – nella prospettiva Ue dell’unità nella diversità.

“Ho notato che c’erano molte attività, ma nessuna strutturata, c’era molta dispersione, ho quindi pensato a una soluzione,

che poi ha preso la forma di una onlus, per poter unire gli sforzi di tanti migranti e creare una visione sinergica”.

Il team:

Il team di ONEurope onlus conta nel comitato direttivo anche Camelia Adriana Bucatariu, anche lei romena, conosciuta da Andreea in Italia.

Camelia, ha portato in dote, come mi spiega Andreea, una lunga esperienza, con grandi aziende del settore no-profit, nei progetti europei e nel settore della cooperazione allo sviluppo.

Andreea, che ha fatto il suo percorso universitario e lavorativo in Italia, conosce bene l’importanza delle opportunità formative.

Così la squadra di ONEurope onlus continua a crescere, anche attraverso le collaborazioni con le università, e due giovani italiani hanno già iniziato a collaborare con lei.

Il progetto del momento è il concorso nazionale di disegno e pittura “Le mie Radici” (#LeMieRadici) dedicato ai ragazzi (dai 5 ai 19 anni) residenti in Italia, nati all’estero o con un genitore straniero.

Il concorso:

Il concorso partirà il 15 ottobre con l’obiettivo di rappresentare, attraverso la creatività dei ragazzi, il legame fra il paese di origine e l’Italia.

Per fortuna, la professionalità e le idee solide e d’impatto, ricevono sostegno.

Per questa iniziativa nazionale, MoneyGram, che è una delle realtà più importanti del mondo per le remittances,

 ed è molto attiva sul tema dell’integrazione, sarà main sponsor del progetto, che darà vita anche a una mostra il 13 dicembre a Roma.

Il concorso #LeMieRadici ha ottenuto il patrocinio di importanti ambasciate(Irlanda, Polonia, Romania, Ucraina, Uruguay) e la giuria coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali.

I premi sono forniti da Astra Polska (materiale scolastico e da disegno) e Valore in Sanità (Servizi Sanitari con la Vis card).

Andreea nel frattempo è anche candidata al MoneyGram award, il premio nazionale assegnato per premiare il successo imprenditoriale di imprenditori stranieri.

La sfida è lunga ed è appena cominciata, ma Andreea, ormai cittadina italiana, come molti giovani stranieri trasferitisi qui in Italia,

rappresenta quel tipo d’integrazione culturale, sociale ed economica, che è stato alla base della nascita della nostra penisola. Sin dai tempi dell’antica Repubblica romana, e del successivo Impero, e che è durato secoli.

Enrico Verga


Articolo pubblicato su:

Il fatto quotidiano.it

Playhitmusic.it

zazoom.it

grae.it

italiaradio.eu

Integrazione Migranti

Integrazione migranti ONEurope onlus

Integrazione migranti

Integrazione Migranti, il sito del Governo che si occupa dell’integrazione dei migranti ci supporta nella comunicazione del concorso di disegno e pittura Le mie Radici .

Cosa é integrazionemigranti.gov.it:

E’ il sito é gestito dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, Il ministero dell’interno ed il Ministero della Ricerca che quindi tratta le tematiche relative all’integrazione dei migranti

#lemieradici #ugualimaconradicidiverse

integrazione migranti

Pittori Stranieri in Italia: Sofya Berdzenishvili

Pittori Stranieri in Italia: Sofya Berdzenishvili

La sua pittura é influenzata da 3 culture e realtà differenti come gli Stati Uniti, la Russia e l’Italia

ONEurope dà voce agli artisti stranieri in Italia, iniziamo con Sofia:

Sofya Berdzenishvili é nata e cresciuta in Georgia e coltiva sin da subito una grande passione per l’arte, frequentando la scuola di pittura e l’Università statale pan-russa di cinematografia S.A. Gerasimov, nella quale si dedica alla scenografia e alla direzione di film d’animazione.

Il suo percorso professionale si caratterizza da una serie di esperienze lavorative vissute in paesi e ambiti differenti, come ad esempio nella città di Mosca in cui diviene freelance illustratore in ELLE e Cosmopolitan e Direttore creativo d’animazione. 

Successivamente, trasferendosi in Italia, inizia a frequentare l’Accademia di Belle arti a Roma in cui si specializza in scenografia con i maestri Francesco Zitto e Armando Mancini. Attualmente lavora come consulente alla produzione, ideatrice e sviluppatrice di progetti artistici, continuando tuttavia a svolgere l’attività pittorica. 

Leggendo la sua biografia si può quindi comprendere quanto e come la sua carriera sia stata influenzata da 3 culture e realtà differenti come gli Stati Uniti, la Russia e l’Italia. 

Questi 3 mondi hanno infatti contribuito a creare la sua personalità:

La Georgia, definita dall’artista stessa come “bellissimo paese del sole e del mare,

mi ha regalato ricordi indelebili, divenuti poi la forza scheletrica del mio essere pittrice”.  

Un paese tuttavia che non ha solo influito positivamente sulla sua personalità forte e sincera, ma anche sulle sue opere artistiche, portandola infatti ad utilizzare dei colori caldi, testimonianza del calore di quelle stesse persone incontrate e conosciute lì.  

Se da un lato però la Georgia ha portato nella sua vita il sole,il caldo e il calore, dall’altro,

la città di Mosca (in Russia) ha regalato a Sofya Berdzenishvili il silenzio, la malinconia e la saggezza. 

Non è un caso che alcuni dei suoi dipinti si caratterizzino proprio per l’utilizzo di colori scuri e opachi. Anche in questo caso, la sua esperienza forgia la sua vita e il suo pensiero, che lei stessa definisce quasi “Schopenhaueriano”. 

Il terzo e ultimo mondo di Sofya (ma non meno importante): l’Italia. 

Nel nostro paese si racchiude un po’ quello che è stato il suo percorso personale e professionale fino ad oggi, essendo Roma la città in cui vive e lavora attualmente. 

Un artista deve rifugiarsi nel suo mondo interiore, fatto di luce e oscurità. 

Così Sofya Berd conclude il suo pensiero facendo trasparire ancora una volta dalle sue parole come la sua arte affondi le sue radici in 3 mondi totalmente differenti, ma lei stessa ammette:

“Il mondo dentro me non ha né nazionalità né appartenenza a un luogo preciso, proprio perché ognuno di noi rappresenta un albero che cresce sulla terra e la terra è unica per tutti


Dispersione scolastica – Ricerca del MIUR

Dispersione scolastica in Italia

Il fenomeno della dispersione scolastica colpisce maggiormente i cittadini stranieri rispetto a quelli italiani

La dispersione scolastica colpisce di più i bambini stranieri
La dispersione scolastica colpisce di più i bambini stranieri rispetto a quelli italiani

Per la secondaria di I livello, la dispersione scolastica colpisce maggiormente i cittadini stranieri rispetto a quelli italiani

Il fenomeno della dispersione scolastica si presenta in diminuzione.

Tra il 2016/2017 e il 2017/2018, la percentuale di abbandono nella Secondaria di I grado, risulta pari all’1,17%, mentre tra il 2015/2016 e il 2016/2017 era stata dell’1,35%.

La percentuale di abbandono nella Secondaria di II grado risulta pari al 3,82%, mentre tra il 2015/2016 e il 2016/2017 era stata del 4,31%.

Gli stranieri nati all’estero, con una percentuale del 4,2%, sembrano essere in situazione di maggiore difficoltà rispetto agli stranieri di seconda generazione

I nati in Italia, hanno riportato una percentuale di abbandono complessivo del 2,2%.

Anche per la scuola di II grado, è evidente come siano maggiormente i cittadini stranieri a lasciare la scuola rispetto a quelli italiani.

L’approccio utilizzato per lo studio si basa sull’analisi dei cinque “tasselli della dispersione”. Congiuntamente, formano l’insieme degli studenti che escono dal sistema scolastico e formativo relativo agli alunni che:

  • frequentano la Scuola secondaria di I grado e che interrompono la frequenza, senza valida motivazione prima del termine dell’anno scolastico (abbandono in corso d’anno)
  • hanno frequentato l’intero anno scolastico (il I e il II anno di corso della Secondaria di I grado) e che non passano nell’anno successivo né al II e al III anno in regola, né al I e al II anno come ripetenti, né alla Secondaria di II grado (abbandono tra un anno e il successivo).
  • hanno frequentato l’intero anno scolastico, il III anno di corso della scuola secondaria di I grado, e che non passano nell’anno successivo alla Scuola secondaria di II grado.
  • frequentano la Secondaria di II grado e che interrompono la frequenza, senza valida motivazione prima del termine dell’anno (abbandono in corso d’anno).
  • hanno frequentato l’intero anno scolastico (dal I al IV anno di corso della scuola secondaria di II grado), che non passano nell’anno successivo né al II, III, IV e V anno in regola, né al I, II, III e IV anno come ripetenti (abbandono tra un anno e il successivo).

La domanda quindi nasce spontanea: il sistema di istruzione prevede dei programmi per arginare il fenomeno?

Guarda i programmi di ONEurope onlus per i giovani

Leggi l’articolo completo sul sito del : Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Alunni Stranieri: 6 su 10 non sono nati in Italia

La dispersione scolastica colpisce di più i bambini stranieri

Alunni stranieri – 6 su 10 non sono nati in Italia

842 mila alunni non italiani, 6 su 10 sono nati in Italia

Nell’a.s. 2017/2018 erano il 9,7% della popolazione scolastica. I dati del Miur

E’ stato pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il report “Gli alunni con cittadinanza non italiana A.S. 2017/2018”, che mostra una presenza in progressiva stabilizzazione: nel decennio 2008/2009 – 2017/2018, questi alunni sono aumentati complessivamente del 33,7% (+212 mila unità), mentre nel decennio precedente la crescita aveva raggiunto il picco di oltre il 500% (+500 mila unità). 
L’incidenza maggiore di alunni non italiani si registra nella scuola primaria (308 mila alunni, l’11,2% degli iscritti), e d’infanzia (165 mila, 11,1%), seguono la secondaria di I grado (174 mila, 10%) e la secondaria di II grado (195 mila, 7,3%). Quanto alla distribuzione tra i diversi ordini, il 36,6% degli alunni non italiani frequenta la primaria, il 23,2% la secondaria di II grado, il 20,7% la secondaria di I grado e il 19,6% la scuola d’infanzia.

Fonte: www.integrazionemigranti.gov.it