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Pittori Stranieri in Italia: Sofya Berdzenishvili

Pittori Stranieri in Italia: Sofya Berdzenishvili

La sua pittura é influenzata da 3 culture e realtà differenti come gli Stati Uniti, la Russia e l’Italia

ONEurope dà voce agli artisti stranieri in Italia, iniziamo con Sofia:

Sofya Berdzenishvili é nata e cresciuta in Georgia e coltiva sin da subito una grande passione per l’arte, frequentando la scuola di pittura e l’Università statale pan-russa di cinematografia S.A. Gerasimov, nella quale si dedica alla scenografia e alla direzione di film d’animazione.

Il suo percorso professionale si caratterizza da una serie di esperienze lavorative vissute in paesi e ambiti differenti, come ad esempio nella città di Mosca in cui diviene freelance illustratore in ELLE e Cosmopolitan e Direttore creativo d’animazione. 

Successivamente, trasferendosi in Italia, inizia a frequentare l’Accademia di Belle arti a Roma in cui si specializza in scenografia con i maestri Francesco Zitto e Armando Mancini. Attualmente lavora come consulente alla produzione, ideatrice e sviluppatrice di progetti artistici, continuando tuttavia a svolgere l’attività pittorica. 

Leggendo la sua biografia si può quindi comprendere quanto e come la sua carriera sia stata influenzata da 3 culture e realtà differenti come gli Stati Uniti, la Russia e l’Italia. 

Questi 3 mondi hanno infatti contribuito a creare la sua personalità:

La Georgia, definita dall’artista stessa come “bellissimo paese del sole e del mare,

mi ha regalato ricordi indelebili, divenuti poi la forza scheletrica del mio essere pittrice”.  

Un paese tuttavia che non ha solo influito positivamente sulla sua personalità forte e sincera, ma anche sulle sue opere artistiche, portandola infatti ad utilizzare dei colori caldi, testimonianza del calore di quelle stesse persone incontrate e conosciute lì.  

Se da un lato però la Georgia ha portato nella sua vita il sole,il caldo e il calore, dall’altro,

la città di Mosca (in Russia) ha regalato a Sofya Berdzenishvili il silenzio, la malinconia e la saggezza. 

Non è un caso che alcuni dei suoi dipinti si caratterizzino proprio per l’utilizzo di colori scuri e opachi. Anche in questo caso, la sua esperienza forgia la sua vita e il suo pensiero, che lei stessa definisce quasi “Schopenhaueriano”. 

Il terzo e ultimo mondo di Sofya (ma non meno importante): l’Italia. 

Nel nostro paese si racchiude un po’ quello che è stato il suo percorso personale e professionale fino ad oggi, essendo Roma la città in cui vive e lavora attualmente. 

Un artista deve rifugiarsi nel suo mondo interiore, fatto di luce e oscurità. 

Così Sofya Berd conclude il suo pensiero facendo trasparire ancora una volta dalle sue parole come la sua arte affondi le sue radici in 3 mondi totalmente differenti, ma lei stessa ammette:

“Il mondo dentro me non ha né nazionalità né appartenenza a un luogo preciso, proprio perché ognuno di noi rappresenta un albero che cresce sulla terra e la terra è unica per tutti


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