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Raccolta di adesioni per istruire una class action contro il governo cinese

Coronavirus COVID-19

Comunicato Stampa

ONEUROPE onlus promuove la prima Class Action Italiana contro coloro che potrebbero avere causato l’epidemia che stiamo vivendo e lancia l’ashtag: #covid19classaction ed il sito: https://www.covid19classaction.it per raccogliere le adesioni.

Negli USA numerose associazioni si stanno organizzando per ottenere risarcimenti dal Governo Cinese ed anche in Europa vari Enti di ricerca stanno verificando la possibilità di ottenere un risarcimento per i danni causati dall’epidemia di coronavirus COVID-19.

Dalle analisi emerse, sembrerebbe esserci una palese responsabilità di persone ed istituzioni straniere, quantomeno per non aver rispettato gli obblighi di comunicazione nei confronti dell’OMS, sia per quanto riguarda la natura del virus, sia in merito alla trasmissibilità dello stesso da uomo a uomo anche per quanto riguarda i pazienti asintomatici.

Una pronta e puntuale comunicazione e controllo, avrebbero consentito di anticipare la risposta nei confronti dell’epidemia, magari isolando temporaneamente la Cina dal resto del mondo.

ONEurope onlus sta aggregando le persone che ritengono sia giusto fare qualcosa per individuare i responsabili agendo sul piano giuridico, anche al fine di ottenere  il risarcimento dei danni che sono stati provocati dal COVID19, ed ha intenzione di intraprendere quelle possibili azioni sia dinanzi alla giustizia italiana, sia davanti ai tribunali internazionali, richiedendo tutti gli strumenti necessari per preservare le opportune garanzie qualora si individuassero i responsabili.

Andreea Arnautu, Presidente di ONEurope onlusrende noto che i promotori della class action si sono impegnati a richiedere personalmente soltanto la somma simbolica di 1,00 Eur lasciando a coloro che hanno subito la perdita di un caro e/o comunque dei danni riflessi, la possibilità di chiedere il giusto risarcimento. 

La richiesta di risarcimento potrebbe ammontare a molti miliardi di Eur, e dipende da quante persone aderiranno.

Coloro i quali vogliono sostenere l’iniziativa, essere informati sugli sviluppi o partecipare come promotori e/o alla richiesta danni possono registrarsi sul sito: https://covid19classaction.it

Convegno “L’integrazione dei giovani stranieri ed il valore aggiunto per la società e l’economia”

Comunicato stampa

Venerdì 13 Dicembre 2019  presso il  Centro Congressi dell’Università “La Sapienza” di Via Salaria 113, si è tenuto il convegno con il tema “L’integrazione dei giovani stranieri ed il valore aggiunto per la società e l’economia” e la premiazione del concorso di disegno e pittura Le mie radici, dedicato ai ragazzi stranieri o con un genitore straniero, organizzato da ONEurope onlus.

Il concorso  ha ottenuto il patrocinio dell’assessorato alla crescita culturale del Comune di Roma, dalle Ambasciate di Irlanda, Polonia, Romania, Ucraina, Uruguay e dal consolato dell’Ecuador ed ha visto la partecipazione di 330 ragazzi stranieri divisi in 4 fasce di età: Kids (5-8 anni), Junior (9-12 anni), Young (13-15 anni), Teen (16-19 anni).

Le opere dei giovani artisti hanno espresso in modo originale il legame fra il loro paese di origine e l’Italia.

Il convegno è stato introdotto da Andreea Arnautu, Presidente di ONEurope onlus e recente vincitrice nella categoria innovazione del premio MoneyGram Award 2019 per l’Italia.

Hanno moderato gli interventi  i giornalisti Andrea Billau per la parte relativa all’integrazione sociale e Roberto Riccardi per la parte relativa all’integrazione economica.

Luciano Saso, Prorettore alle Reti Universitarie Europee, ha aperto il convegno con un discorso sull’importanza dei giovani stranieri per le università italiane.

Mihaela Gavrila, Professore Associato presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, ha continuato spiegando come al giorno d’oggi, la migrazione necessita di un ordine politico stabile all’interno delle comunità che non possiedono una cultura comune.  L’integrazione e l’inclusione sono il mezzo per ottenere stabilità e pace sociale.

In questo modo si creano delle culture sempre più mobili e in continuo divenire, cosiddette “traveling cultures”, viste come “il prodotto, mai finito, di contatti, di incontri e fusioni, ma anche di conflitti e di resistenze […]”. Per questo motivo i fenomeni migratori sollecitano particolare attenzione in quanto bisogna analizzarli soprattutto per quanto riguarda il lato umano, culturale e persino economico. In questo modo si è scelto di analizzare le narrazioni mediali sulle migrazioni e, in particolare, quelle diffuse attraverso le principali reti mainstream italiane. 

Il terzo relatore, Fabrizio Dell’Arno, Professore presso la Rome University of Fine Arts ha ricordato l’importanza per l’arte pittorica dei viaggiatori e dei migranti che spesso danno nascita a nuove correnti artistiche.

Kamila Kowalska, rappresentante dell’ambasciata della Repubblica di Polonia, che sostiene da sempre iniziative e progetti sociali, che nascono da bisogni sociali, ci ha raccontato come  la comunità polacca in Italia è integrata in maniera omogenea all’interno del territorio nazionale, anche attraverso associazioni e scuole che aiutano i bambini di origine polacca a valorizzare le tradizioni e i costumi del loro paese di origine.

Anche il consolato dell’Ecuador ha deciso di supportare il concorso di disegno “Le mie radici” in quanto lo stesso lavoro del consolato punto a creare una continua assistenza e supporto della comunità straniera all’interno del territorio nazionale per creare consapevolezza riguardo le tematiche di integrazione e inclusione sociale, politica e economica.

E’ intervenuto Saul Andres Pacurucu, Console Dell’Ecuador in Italia, che ha spiegato come sia possibile vedere nei giovani della comunità ecuadoregna in Italia, un continuo stimolo a mantenere un forte legame con le loro origini e la propria cultura, nonostante la lontananza dal paese di origine.

Nella parte relativa all’integrazione economica, Antonio Ricci, Professore, ha presentato  la ricerca condotta dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione  con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V.

La ricerca mostra come, in Italia, l’immigrazione, insieme ad altri fattori (istruzione, ricerca, sviluppo), contribuisce ad elevare il “capitale culturale ed economico” del paese e conferisce uno spessore concreto a quella che viene definita “la circolazione dei cervelli” (che pure restano poco valorizzati).

Valentina Primo, co-fondatrice di Startup without Borders, https://startupswb.com/, ci ha raccontato come la sua azienda metta in contatto gli imprenditori rifugiati e migranti più ambiziosi con le risorse per far crescere la loro attività, fornendo al contempo agli investitori alla ricerca di una start-up solo realtà con un  potenziale dirompente.

Anche Valentin Fagarasian, imprenditore di successo della comunità romena, ha messo in evidenza l’importanza di investire nei giovani, raccontando la sua esperienza nel campo edilizio e nello sviluppo del sociale.

Al convegno è seguito un cocktail ed una mostra dei migliori disegni scelti dalla giuria.

I premi sono stati messi a disposizione da Money Gram, ASTRA Polska e VIS- Valore in sanità.

Inoltre, a tutti gli intervenuti, è stata data in omaggio una copia del volume: “Europa dei Talenti: migrazioni qualificate dentro e fuori l’Unione Europea” curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con l’istituto di Studi Politici “San Pio V”.

ONEurope onlus è una associazione no-profit che si occupa di programmi di integrazione per gli stranieri e per le comunità straniere presenti sul territorio Italiano.

I progetti di ONEurope Onlus si ispirano al motto dell’Unione Europea: Unità nella diversità.

Accuse USA a Cina – come reagisce il governo italiano?

Accuse USA alla Cina

CORONAVIRUS: ONLUS ONEUROPE, ACCUSE USA A CINA DANNO FORZA A NOSTRA CLASS ACTION/ADNKRONOS

Sta uscendo la verità su Pechino, come reagisce il governo italiano?

Roma, 4 maggio (ADNKRONOS)

ACCUSE USA A CINA DANNO FORZA A NOSTRA CLASS ACTION:

Le accuse mosse negli ultimi giorni dall’Amministrazione Trump sulle presunte responsabilità cinesi nella diffusione del Covid-19 danno forza al nostro progetto

Lo afferma all’Adnkronos Ferdinando Perone, chief financial officer e responsabile del progetto della onlus ONEurope

che è stata la prima in Italia a proporre l’idea di una class action contro la Cina.

Un’iniziativa che non ha fini politici, ma ha come unico obiettivo il ristoro dei cittadini che hanno subito danni per il comportamento delle autorità cinesi, sottolinea Perone

Le accuse degli USA alla CINA sulle responsabilità per la diffusione del VIRUS COVID-19:

Secondo il responsabile del progetto, le parole del presidente americano Donald Trump, ribadite dal segretario di Stato Mike Pompeo, dimostrano che sta uscendo la verità

perché:

se fossero vere tali accuse ci sarebbero responsabilità di soggetti all’interno del governo cinese così come non lo si potrebbe escludere a livello di Organizzazione Mondiale della Sanità


Le dichiarazioni “piuttosto forti” arrivate dall’Amministrazione Trump (dagli USA alla Cina ndr) fanno ipotizzare che Washington abbia “prove che non sono state ancora rivelate” contro Pechino.

E’ chiaro che dietro ci sono interessi politici a partire dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, ma non credo possano giustificare dichiarazioni del genere

prosegue Perone, che attraverso ONEUROPE ONLUS (ed il sito https:www.covid19classaction.it – ndr) ha già raggiunto seimila adesioni alla class action.

LE ACCUSE DEGLI USA ALLA CINA:


Secondo il responsabile dell’iniziativa, le autorità cinesi non avrebbero volontariamente diffuso il Covid-19,

ma una volta partita l’epidemia potrebbero aver cercato di nascondere la vera natura del virus e la trasmissibilità da uomo e uomo.

E questo si può affermare senza essere complottisti

sottolinea ricordando come nelle prime fasi di diffusione del coronavirus la Cina avesse bloccato i voli interni, ma nello stesso tempo era possibile viaggiare da Whuan, Pechino o Shangai verso Bergamo, Londra e Berlino.

Nel momento in cui avremo le prove tangibili della responsabilità cinese, sarà anche più semplice muoversi con le autorità giudiziarie

spiega Perone, interrogandosi su come “reagirà il governo italiano di fronte a prove della responsabilità della Cina o di altri soggetti nella diffusione del virus”

Finora – insiste –

il governo italiano ha fatto finta di nulla e si è accontentato di poche mascherine che la Cina ci ha regalato.


“Siamo stati accusati di razzismo quando abbiamo chiuso i voli con la Cina, ma quelle accuse forse sono state un po’ eccessive alla luce di quanto sta emergendo” conclude Perone.

      (Rak/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222

04-MAG-20 14:35

Rassegna stampa #COVID19CLASSACTION

Qui di seguito alcuni articoli su #COVID19CLASSACTION usciti sul web in Italia:

#COVID19CLASSACTION in ITALIA:

ADNKRONOS: https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2019/04/03/class-action-legge_rV2fKICREl1xAy7FJHI2bM.html


Il sussidiario.net: https://www.ilsussidiario.net/news/india-vs-cina-azione-legale-allonu-crimini-contro-lumanita-accuse-al-regime/2011951/


WIRED: https://www.wired.it/attualita/politica/2020/04/22/coronavirus-class-action-cina/?refresh_ce=



IL TEMPO: https://www.dropbox.com/s/xsrivbcigsfq1h4/Screenshot%202020-04-30%2013.20.15.png?dl=0


Redazione Italia: https://www.redazioneitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9128:dagli-usa-all-italia-un-esercito-di-avvocati-per-chiedere-risarcimenti-alla-cina&catid=12&Itemid=114


LIBERO: http://247.libero.it/focus/50478201/70/coronavirus-dagli-usa-all-italia-class-action-contro-la-cina/


CORONAVIRUS: #COVID19CLASSACTION su Rai Radio 1

Intervento di Ferdinando Perone su RAI Radio 1 nel programma “Italia Sotto Inchiesta”

programma, condotto da Emanuela Falcetti per la regia di Roberta Di Casimirro

#COVID19CLASSACTION su Rai Radio 1

CORONAVIRUS – COVID19CLASSACTION SU RAI RADIO 1: Il punto sull’epidemia da Coronavirus: report della Protezione civile, prevenzione, tamponi e novità della ricerca scientifica. Fase 2: chiarimenti su spostamenti, visite ai congiunti, attività consentite, divieti e sanzioni. Nuova autocertificazione: cosa cambia dal 4 maggio. Boccia avverte le Regioni: “Chi sbaglia se ne assume la responsabilità”. Rapporti Governo-Regioni, cosa dice la legge. Class action contro la Cina per i presunti ritardi e omissioni nella gestione della pandemia da Covid-19. Class action, cosa dice la legge. Questi i temi principali discussi nella puntata di oggi. Sono intervenuti: Claudio Cricelli (nella foto), presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), Bruno Sokolowicz, inviato del Giornale Radio Rai, Luciano Mattarelli, portavoce nazionale presidenza ANVU – Associazione Professionale della Polizia Locale d’Italia, Giuseppe Marazzita, avvocato penalista e docente di Diritto Costituzionale all’Università di Teramo, Carlo Rienzi, avvocato e presidente del Codacons, Ferdinando Perone, comitato di direzione ONEurope onlus.

I punti dell’intervento di Ferdinando Perone:

ONEurope onlus è una associazione no-profit e apartitica che si occupa di progetti sociali di assistenza e di programmi di integrazione per gli stranieri e per le comunità straniere presenti sul territorio Italiano.

Non abbiamo mai richiesto o avuto contributi pubblici perché ci autofinanziamo.

Abbiamo lanciato questo slogan COVID19CLASSACTION per aggregare tutte quelle persone che sono convinte che sia giusto fare qualcosa, per individuare i responsabili della pandemia ed agire pertanto sul piano giuridico

I promotori ci mettono la faccia e quindi saranno i primi firmatari dell’azione ma per conto loro chiederanno solo 1 Eur.

Chi aderisce, invece, non solo non paga nulla ma, se vinciamo, può ottenere il risarcimento dei danni avuti.

Non chiediamo iscrizioni a ONEurope onlus né donazioni a fronte della partecipazione che è totalmente libera. 

#COVID19CLASSACTION :

Siamo consapevoli che la Class Action in senso stretto è difficile da fare in Italia, soprattutto verso soggetti che godono dell’immunità, ma ci sono altri metodi per agire e li stiamo valutando in modo molto approfondito.

Quando i nostri Avvocati ci confermeranno la possibilità di agire in qualunque sede noi agiremo forti della grande adesione che abbiamo avuto (5.000 persone in 2 giorni,).

L’avv. Alessandro Di Giovanni di Roma che ci segue è molto cauto e vuole analizzare tutte le opzioni perché non vogliamo partire solo per fare clamore eppoi fermarci subito.

Sicuramente faremo in modo che una autorità giudiziaria ci dia una risposta su quello che è successo, in Italia e all’estero.

Le persone rinchiuse in casa per il Coronavirus sono insoddisfatte, depresse, senza lavoro, hanno perso dei cari, e pertanto esigono delle risposte, e nessuno si è mosso per darle o per ottenerle.

Siamo comunque disponibili a collaborare con chiunque abbia il nostro stesso obbiettivo

Qui potete ascoltare la registrazione integrale dell’intervento

Coronavirus: #COVID19CLASSACTION non è contro il popolo cinese

#covid19classaction non è contro popolo cinese

Iniziativa non ha carattere politico e respingiamo ogni strumentalizzazione politica

ONEurope onlus il 22/04 ha lanciato la campagna di adesioni per promuovere la prima Class Action Italiana contro coloro che potrebbero avere causato l’epidemia lanciando l’ashtag: #covid19classaction ed il sito: https://www.covid19classaction.it

L’iniziativa non ha carattere politico e non deve essere considerata come una azione contro un popolo, come quello cinese, che gode e continuerà a godere della nostra stima e del nostro supporto per quanto riguarda l’integrazione della comunità cinese presente in Italia“.

Lo afferma Andreea Arnautu, presidente di ONEurope onlus, che mercoledì ha lanciato la campagna di adesioni per promuovere la prima class action italiana, contro coloro che potrebbero avere causato la pandemia di Covid-19.

Consideriamo invece la nostra iniziativa come un atto dovuto nei confronti di coloro i quali non hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità, per evitare o quantomeno limitare la pandemia, creando danni alle persone ed all’economia mondiale.

Pertanto, Oneurope onlus, respinge ogni strumentalizzazione politica della propria iniziativa“, prosegue Arnautu in una nota.

La campagna #COVID19CLASSACTION:

La campagna, intanto, sta proseguendo a gonfie vele. Dopo solo 24 ore dal lancio, il sito ha avuto oltre 30mila accessi e le adesioni alla class action sono state circa 3.500. 

La notizia, rimbalzata sulle agenzie di tutto il mondo, se da un lato ha destato sorpresa e soddisfazione soprattutto ad Hong Kong e negli Stati Uniti, ha anche suscitato forte preoccupazione in Cina rimbalzando sui maggiori siti di notizie.

La stampa cinese ha anche paventato un possibile deterioramento delle relazioni con l’Italia – si sottolinea nel comunicato – Ad Hong Kong e Taiwan invece, la notizia è diventata ben presto virale ed abbiamo ricevuto numerosissime e-mail e manifestazioni di giubilo“.

ONEurope onlus è una associazione no-profit e apartitica che si occupa di progetti sociali di assistenza e di programmi di integrazione per gli stranieri e per le comunità straniere presenti sul territorio Italiano.

#COVID19CLASSACTION

I progetti di ONEurope Onlus si ispirano al motto dell’Unione Europea: Unità nella diversità.

Si preparano Class Action contro la Cina per il COVID-19

Come far pagare la Cina: iniziano le Class action per i danni da Covid-19

Lo scontro con Trump passa dai dazi al coronavirus.

Mentre in America si preparano colossali azioni legali, uno studio fa il conto dei danni che il Regno Unito dovrebbe farsi risarcire

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COVID-19: Tutti contro la Cina - In arrivo le class actions

Class Action contro la Cina per l’emergenza COVID-19:

Gli Stati del G7 potrebbero chiedere 3.200 miliardi alla Cina per “danni da coronavirus”, mentre in America si preparano colossali azioni legali (Class Action)

Vere e proprie “class action” – contro Pechino e mentre la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità finisce nel mirino dei media internazionali,

L’OMS é accusata di connivenza e sottomissione agli interessi cinesi, nella gestione della pandemia.

Insomma, il Covid-19 rischia di trasformarsi in un grosso grattacapo per la leadership – fino a ieri indiscussa – del presidente-imperatore cinese Xi Jinping,

Alle prese con numerosi focolai di protesta e problematiche interne alla Cina e messo di fronte a una recrudescenza dello scontro con Donald Trump, spostatosi dal campo di battaglia dei dazi, a quello del virus.

E mentre la levata di scudi di molti Paesi nei confronti di Pechino – accusata di avere nascosto l’epidemia (con l’interessata collaborazione appunto dell’Oms, che ormai sarebbe economicamente e politicamente controllata dalla Cina).

Sull’emergenza da COVID-19 la Cina, accusata di aver “truccato” le cifre ufficiali dei contagiati e addirittura dei morti, fa recuperare consensi negli Usa, sulla politica anticinese di Donald Trump.

Gli enormi sforzi della propaganda del Pcc che ha cercato in tutti i modi di ribaltare la “storia scientifica” del virus, arrivando fino ad affermarne una origine “americana”, sembrano non avere ottenuto i risultati sperati.

Secondo un sondaggio condotto online tra il 3 e il 5 aprile scorsi dalla Società di ricerche di mercato, con sede a Chicago, Harris Pool:

l’ira degli americani nei confronti di Pechino quando si parla di COVID-19 è praticamente bipartisan:

Quasi il 90 percento dei repubblicani non ha dubbi riguardo l’origine del virus e ritiene che la Cina sia responsabile della sua diffusione.

Ben due terzi dei democratici intervistati hanno affermato lo stesso.

CLASS ACTION CONTRO LA CINA

Più della metà degli americani ritiene che Pechino dovrebbe pagare qualche forma di riparazione ad altri paesi.

Clicca qui per l’articolo completo: Huffington post

#COVID19CLASSACTION

Per partecipare alla #COVID19CLASSACTION promossa da ONEurope clicca qui

Integrazione giovani stranieri: Convegno a Roma

L’Integrazione dei giovani stranieri:

ONEurope onlus organizza il convegno: “L’integrazione dei giovani stranieri ed il valore aggiunto per la società e l’economia”

Seguirà la mostra dei disegni e la premiazione del concorso Le mie Radici

La premiazione del concorso si terrà a Roma Venerdì 13 Dicembre 2019, alle ore 14.30, presso il  Centro Congressi dell’Università “La Sapienza” di Via Salaria 113


Integrazione Stranieri e Migranti - Concorso le mie Radici

Concorso Le mie radici:

L’integrazione dei giovani stranieri: con il concorso Le mie radici, abbiamo pertanto voluto dare, ai ragazzi di origine straniera, un modo per esprimere al meglio, e con fierezza, il legame culturale tra il paese di origine e l’Italia, e di farli sentire protagonisti.

Infatti, il concorso le mie radici si é svolto fra il 15/10/2019 e il 25/10/2019 e abbiamo coinvolto quasi tutte le comunità presenti sul territorio italiano.

Anche il patrocinio di varie ambasciate, che hanno apprezzato il nostro sforzo, e le tantissime scuole, che ci hanno supportato, così come la maggior parte dei comuni italiani, hanno reso il concorso un successo.

Il concorso non ha ottenuto fondi pubblici ed é stato completamente finanziato dai soci e dagli sponsor, che hanno sposato immediatamente e con entusiasmo la nostra iniziativa.


MoneyGram, main sponsor del concorso Le mie Radici ha reso possibile l’organizzazione dell’evento

MoneyGram é main sponsor del concorso le mie radici

I vincitori della prima edizione del concorso Le mie radici sono i seguenti:

Kids:
1) Amina  Ndiaye
2) Beatrice Marconi
3) Natalia Allera
Young:
1) Nikolina Kotromanovic
2) Melek Bacha
3) Perla Emanuela Burca
Junior:
1) Ilaria Marconi
2) Sofia Pastorello
3) Gian Nicola Angelini
Teen:
1) Joyce Chen
2) Miriam Jabbari
3) Karen Delfina Lutriani

Valore in Sanità sponsor del Concorso le mie radici

Astra Polska premierà con dei bellissimi zaini e anche del materiale da disegno tutti i vincitori


Valore in Sanità é sponsor del Concorso le mie radici

VIS – Valore in Sanità, donerà quindi alle famiglie dei vincitori delle card sanitarie per ottenere prestazioni a prezzo scontato



Evento finale e di premiazione del concorso Le mie radici:

13 dicembre 2019, dalle ore 14:00 alle ore 18:00 presso: Centro Congressi dell’Università “La Sapienza” Via Salaria 113 – Roma

L’integrazione dei giovani stranieri
ed il valore aggiunto per la società e l’economia

Convegno sull’integrazione e premiazione del concorso “Le mie radici”


Programma:

14:30 Accoglienza e mostra libera dei disegni dei partecipanti al concorso le mie radici

14:45 – 17:00 CONVEGNO: L’integrazione dei giovani stranieri ed il valore aggiunto per la società e l’economia

Integrazione stranieri dal punto di vista sociale:

Luciano Saso, Prorettore alle Reti Universitarie Europee: Gli studenti di origine straniera: una grande ricchezza per le università moderne

Laura Soledad Norton, PhD. L’esperienza migratoria e il processo d’integrazione da una prospettiva psicosociale: vulnerabilità, resilienza e costruzione identitaria nel caso di giovani studenti 

Mihaela Gavrila, Professore Associato, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale: L’influenza della comunicazione sulle politiche di integrazione

Fabrizio Dell’Arno, Professore, Rome University of Fine Arts: L’espressione delle proprie radici attraverso il disegno e la pittura 

Interventi delle Istituzioni Partner del concorso “Le mie radici”

Testimonianze della società civile che promuove quindi la cultura del paese d’origine

Integrazione stranieri dal punto di vista economico:

Antonio Ricci, Professore, Istituto IDOS – Centro Studi e Ricerche sull’immigrazione. L’Europa dei talenti: Migrazioni qualificate fuori e dentro l’Unione 

Testimonianze di giovani stranieri di successo 

Premiazione del concorso “Le mie radici” Cocktail e quindi Mostra guidata

I premi, offerti dagli sponsor, sono pertanto stati assegnati dalla giuria, composta da artisti ed esperti. La giuria ha infatti scelto tre vincitori per ogni categoria sulla base dell’attinenza al tema e della qualità dell’opera

Seguirà Cocktail, Mostra guidata “Le mie radici” e networking

La partecipazione é libera e gratuita ma, per partecipare al convegno, ci si deve accreditare su eventbrite: http://bit.ly/2rkllfb o via mail a: concorso@oneurope.it


A tutti gli intervenuti sarà data in omaggio anche una copia del volume: “Europa dei Talenti: migrazioni qualificate dentro e fuori l’Unione Europea” curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS

in collaborazione con l’istituto di Studi Politici “San Pio V”.


L’immigrazione in Italia e l’integrazione dei giovani stranieri residenti:

Nel 2018, i cittadini residenti di origine straniera erano 5.144.440, pari quindi all’8,5% dei residenti. Le nazioni rappresentate sono quindi circa 200 e la metà sono cittadini europei (oltre 2,6 milioni).

Un cittadino straniero su quattro, peraltro, risiede nel Nord-Est (1.225.466 stranieri), oppure nelle regioni del Centro (1.319.692). Nel Sud e nelle Isole quindi i numeri sono minori e, rispettivamente, 624.866 (12,1% del totale nazionale) e 247.238 (4,8%). (ISTAT, 2018)

L’integrazione dei giovani stranieri ed il Lavoro:

Nel 2018 i lavoratori stranieri erano 2,5 milioni, pari quindi al 10,6% degli occupati totali. La ricchezza prodotta da questi lavoratori è stimabile in 139 miliardi di euro, equivalenti pertanto al 9% del Pil. (Fondazione Leone Moressa, 2019)

Gli stranieri e l’Europa:

Con l’avvento dell’Unione Europea se pure siamo più “vicini” agli altri paesi, noi stessi siamo diventati stranieri. Infatti, la diversità, e il dialogo interculturale, fanno parte integrante dei valori dell’Unione europea: Unità nella Diversità é il motto dell’Unione.

E’ quindi fondamentale preservare e rispettare tale diversità: il rispetto é un fattore essenziale nella promozione dei diritti umani, nella tolleranza, e nella non discriminazione.

L’immigrazione:

L’immigrazione, una delle questioni più dibattute, nonostante diversi studi ne dimostrino che soprattutto l’integrazione dei giovani stranieri il contributo positivo, molti la ritengono dannosa.

Infatti, alcuni ritengono che gli immigrati non vogliano integrarsi, altri che l’immigrazione porti delinquenza, disordine e perdita di lavoro. Tuttavia, gli immigrati completano ed integrano l’offerta di lavoro e aumentano la produttività generale, anche con l’imprenditorialità e l’innovazione.

I migranti in Italia:

Nel corso degli anni, i migranti che arrivano in Italia, sono sempre più integrati e propensi a creare una propria attività, sono anche molti i giovani stranieri che nascono e crescono in Italia.

Infatti, non è sempre così facile trovare un nuovo lavoro.

Ciò si riflette anche nei recenti dati economici:

Si contano infatti, oltre 570.000 aziende, fondate e gestite da migranti che generano circa il 6,9% del PIL italiano, ovvero più di 100 miliardi di euro all’anno.

La maggior parte delle aziende controllate, e gestite da stranieri, operano in settori come commercio (38,5%), le costruzioni (24,3%,) ed i servizi (17,9%).

Per quanto riguarda il Paese d’origine degli imprenditori stranieri:

Al primo posto troviamo gli imprenditori originari del Marocco (14,5%), quindi quelli provenienti dalla Cina (11,4%) e dalla Romania (10,6%).

Le aziende costituite da stranieri, contribuiscono, anche in modo significativo all’economia italiana: il 6,9% del PIL.

Oltre all’aspetto finanziario, ci sono anche altri fattori: l’arricchimento della cultura e la garanzia della diversità sociale.

L’integrazione degli stranieri deve partire dai giovani

Gli immigrati pertanto, rafforzano l’economia dell’UE occupando posti di lavoro nell’industria, avviando imprese, creando nuovi prodotti e, anche, mantenendo l’Europa demograficamente più giovane.

ONEurope onlus:

ONEurope onlus: programmi di integrazione per gli stranieri e per le comunità migranti presenti sul territorio Italiano

ONEurope onlus è una associazione no-profit che si occupa di programmi di integrazione per gli stranieri e per le comunità migranti presenti sul territorio Italiano ispirandosi quindi al motto dell’Unione Europea: Unità nella Diversità.

Innovazione sociale

Innovazione sociale - Master Elis - Andreea Arnautu

Innovazione sociale al Master Elis: intervento di Andreea Arnautu

Al Master Elis, l’intervento di Andreea Arnautu sull’innovazione sociale:

La creazione di valore ed un nuovo approccio al fundraising.

La testimonianza di Andreea Arnautu, al Master Elis sull’innovazione nel sociale:

Sono in corso cambiamenti che coinvolgono la vita di tutti:

  • flussi migratori
  • gender
  • cambio climatico
  • spreco alimentare
  • depauperamento della biodiversità.

E’ necessaria una attenzione diversa da parte di tutti: dalle aziende ai consumatori:

Far del bene fa stare bene, sia le persone che lo fanno che quelle che lo ricevono.

Anche le aziende posso trarre grandi benefici dal fare del bene.

Andreea ha presentato ONEurope onlus e SOCIALcrowd. Ha spiegato come sta innovando l’approccio al settore del no-profit.

Il settore del no-profit è un insieme di aziende a tutti gli effetti:

Spesso le aziende no-profit fanno più profitti delle aziende del settore for-profit.

Le no-profit possono e devono fare profitti. Anzi, é meglio se li fanno: non possono e non devono distribuirli, ma devono reinvestirli negli scopi statutari.

L’obbiettivo non è distribuire il profitto, ma usarlo per raggiungere meglio gli obbiettivi prefissati.

Lo stato non potrebbe gestire tutte le cause sociali senza l’aiuto dei cittadini: si è persa la socialità che esisteva nelle comunità rurali.

I cittadini spesso sentono il bisogno di aiutare il prossimo

Cosà è l’innovazione sociale?

La definizione più aperta e completa allo stesso tempo, è contenuta nel Libro bianco sull’innovazione sociale:


le nuove idee (prodotti, servizi e modelli), che soddisfano dei bisogni sociali, in modo più efficace delle alternative esistenti.

e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. 

Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan

In altre parole: 

innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa.

Come Nasce l’innovazione sociale?

Spesso nasce da pressioni sociali, esercitate dall’esistenza di bisogni insoddisfatti, da risorse sprecate, da emergenze ambientali e Sociali.

La capacità di essere efficace, si riferisce all’uso ottimale di risorse, per il conseguimento di un risultato sociale (outcome):

in pratica: la dimostrazione che l’idea funziona, meglio delle soluzioni esistenti, e genera valore per la società

Cosa intendiamo per miglioramento sociale?

La creazione diretta di valore sociale,  che genera un aumento del benessere della collettività

la creazione indiretta di valore sociale che genera risultati impliciti:

  • nel processo;
  • nelle nuove relazioni;
  • nei nuovi assetti di governance;
  • nel capitale sociale attivato.

L’impresa Sociale:

Gli elementi essenziali dell’innovazione sociale sono:

l’efficacia e la sostenibilità economica della pratica innovativa.

Pertanto, l’impresa sociale, si pone come strumento al servizio dell’innovazione sociale.

occorre quindi strutturare i processi e le relazioni sociali esistenti:

dare una infrastruttura alla dimensione micro.

Quindi se l’innovazione nasce dalla domanda di nuovi bisogni e servizi:

l’impresa sociale deve offrire nuovi modelli per fare impresa.

Modelli coerenti con la natura atipica del prodotto…

…e del processo a cui danno forma.

L’impresa sociale, in senso teorico, è dunque definita come:

strumento funzionale al processo di innovazione che si manifesta quindi in forma di: offerta alla collettività, di un nuovo bene, servizio, modello, anche di produzione e consumo.

E’ un presidio di beni relazionali, e alcuni servizi essenziali per la collettività.

E’ l’unico modello di impresa, che può garantire l’universalità dei servizi

L’ innovazione sociale dei modelli di gestione, produzione e consumo, crowdsourcing, prosumers, co-produzione.

Modelli che garantiscono quindi: un forte allineamento degli interessi, tra i diversi stakeholders dell’impresa.

Lavorando su SOCIALcrowd mi sono resa conto che:´ 

  • il settore é di forte attrattiva per il for-profit;
  • le aziende dovranno implementare sempre di più programmi di CSR;
  • Gli innegabili vantaggi del no-profit (fiscali, burocratici, economici) se sfruttati mi avrebbero dato un vantaggio competitivo;
  • La mia esperienza e quella dei miei partner nel settore del for-profit era un asset che doveva essere sfruttato;
  • La trasformazione digitale è un problema per chi la teme.

ONEurope è una no-profit ma lavora ed opera come se non lo fosse per raggiungere i fini statutari ed aiutare gli altri;

Il dialogo con le grandi aziende è possibile anche se si è piccoli perché contano le idee, le capacità e il team;

I destinatari dei nostri progetti non sono gli associati ma gli stakeholders;

I miei fornitori sono i miei partners ed i miei clienti sono le aziende che ci supportano.

Il budget di marketing deve essere usato come un mezzo per aiutare il prossimo oltre che per vendere ed il fine sociale ha un effetto moltiplicatore sul budget di Marketing delle aziende che collaborano con noi.

MoneyGram Awards 2019: vince Andreea Arnautu

Andreea Arnautu ai MoneyGram awards 2019

MoneyGram Awards 2019: vince Andreea Arnautu

Andreea Arnautu vince il MoneyGram Award 2019 nella categoria innovazione

Ai MoneyGram Awards, Andreea trionfa come imprenditrice straniera dell’anno, nella categoria #innovazione

Il gala per l’assegnazione dei MoneyGram awards 2019, si é tenuto al Claridge di Bruxelles.

Molti, gli imprenditori stranieri, intervenuti e valutati dalla giuria

Andreea Arnautu ai MoneyGram Awards 2019
Andreea Arnautu viene proclamata vincitrice ai MoneyGram Awards 2019 nella categoria INNOVAZIONE

Andreea Arnautu trionfa ai MoneyGram awards 2019 e vince il MoneyGram Award per l’innovazione:

la giuria le riconosce: professionalità, competenza e capacità di innovare un intero settore come quello del no-profit.

Michael Schütze, Head of Europe di MoneyGram International, ha consegnato il MoneyGram Award ad Andreea.

Andreea Arnautu insieme e Michael Schütze
Andreea Arnautu insieme a Michael Schütze

Grant Lines, Global Chief Revenue Officer di MoneyGram International ha presieduto la giuria.

Andreea Arnautu e Grant Lines ai MoneyGram Awards 2019
Andreea Arnautu insieme a Grant Lines

Anche Pierre Company, primo sindaco di colore nella storia del Belgio, ha voluto congratularsi con Andreea.

Andreea Arnautu e Pierre Company ai MoneyGram Awards 2019
Andreea Arnautu insieme a Pierre Company

L’evento é stato organizzato dalla Kalic Media di Andrija Kalic, agenzia di Marketing tedesca specializzata nell’organizzazione di prestigiosi eventi per grandi multinazionali Europee.

Andreea Arnautu e Andrija Kalic ai MoneyGram Awards 2019
Andreea Arnautu insieme ad Andrija Kalic

Si é occupata della comunicazione la StP Communications, rappresentata dal suo CEO Stavros Papagianneas

Andreea Arnautu e Stavros Papagianneas ai MoneyGram Awards 2019
Andreea Arnautu insieme a Stavros Papagianneas

Alla serata sono intervenute numerose personalità ed anche alcuni rappresentanti delle istituzioni Europee.

Erano presenti giornalisti che si occupano dei temi dell’integrazione dei migranti.

La stampa italiana era rappresentata da Davide De Michelis, che ha realizzato centinaia di documentari, come autore, regista e conduttore. Giornalista professionista, é autore di format televisivi di successo come Radici, Timbuctu e I viaggi di Davide.

Andreea Arnautu e Andrea De Michelis ai MoneyGram Awards 2019
Andreea Arnautu insieme a Davide De Michelis e George Sirbu

Andreea Arnautu:

Presidente di ONEurope onlus, Amministratore Unico e co-founder di Socialcrowd s.r.l., la prima piattaforma italiana per il sociale é riuscita a coinvolgere le grandi aziende multinazionali sui temi del sociale:

Il budget di Marketing deve essere usato come un mezzo per aiutare il prossimo, oltre che per vendere.

MoneyGram Awards 2019 Andreea Arnautu
Andreea con il MoneyGram award 2019 per l’innovazione

Imprenditrice Romena, naturalizzata italiana, ha esperienza pluriennale in Marketing e comunicazione. Collabora con le più grandi multinazionali e da due anni, ha deciso di dedicarsi al sociale.

L’innovativo approccio Marketing oriented di Andreea Arnautu, ha portato una ventata di novità nel settore no-profit

Giuria del Premio MoneyGram Awards 2019

Ha coinvolto grandi aziende sui temi del sociale e le ha convinte a considerare gli investimenti di marketing una risorsa per la collettività.

Vincitrice del premio “Imprenditrice straniera dell’anno 2019” ai MoneyGram awards, é socia fondatrice e amministratrice di SOCIALcrowd la prima piattaforma italiana per il sociale

Con ONEurope onlus ha quindi ideato il concorso di disegno le mie radici

Le mie Radici
Concorso di disegno Le mie radici

Il concorso é dedicato ai ragazzi dai 5 ai 19 anni stranieri o con un genitore straniero.


Il suo credo é:

siamo tutti uguali anche se abbiamo radici diverse


L’integrazione per lei é:

sposare la cultura del paese ospitante mantenendo le proprie radici


Il no-profit in Italia:

In Italia ci sono 301mila istituzioni non profit: 

Nel no-profit sono occupati circa 1 milione di lavoratori: circa il 4% dell’occupazione totale, e circa il 6% degli occupati in imprese private.

Le istituzioni no profit hanno entrate economiche pari a circa 70 miliardi di euro e, circa 10 miliardi di euro, derivano da entrate per la vendita di beni e servizi, o donazioni da soggetti privati.


I Problemi del no-profit:

Le aziende del no-profit in Italia, hanno una forte dipendenza dai contributi e dalle convenzioni pubbliche e, generalmente, hanno una scarsa trasparenza sull’impiego dei fondi;

La loro presenza sul web é estemporanea, e manca un punto di aggregazione, fra le aziende operanti nel sociale;

Generalmente non hanno una strategia di comunicazione, e manca un vero job point per 1 milione di lavoratori del sociale, infatti si trova lavoro quasi esclusivamente, per il passa parola;

Persiste inoltre, una generale scarsa qualificazione degli operatori del sociale;


SOCIALcrowd srl prima piattaforma italiana per il sociale

SOCIALcrowd, nasce per ovviare a questi problemi:

Infatti SOCIALcrowd é:

Una piattaforma di Donation & Reward Based crowdfunding con il controllo sull’esecuzione dei progetti; 

Il market place, per prodotti e servizi a carattere sociale;

Una piattaforma di Job Posting & Job Search, e di formazione in e-Learning, per i lavoratori del sociale.

E’ anche un punto di incontro fra le aziende, le associazioni ed i migliori professionisti del no-profit per fare Networking, scambiare competenze sul sociale e per il supporto ai progetti di raccolta fondi.


Logo MoneyGram Migrant Entrepreneur Award

I MoneyGram Awards:

Il premio MoneyGram award è stato istituito nel 2009 per essere vicino agli imprenditori immigrati.

Il tutto nel rispetto della loro cultura e della tradizione dei loro paesi di origine.

I MoneyGram Awards, d’altra parte, sono l’unico riconoscimento nazionale per gli imprenditori immigrati di successo, che vivono e lavorano in Italia.

I MoneyGram awards celebrano gli imprenditori stranieri:

Imprenditori che hanno dimostrato intuizione, coraggio e capacità di leadership eccezionali

( Michael Schütze, Head of Europe di MoneyGram International)

I premi, destinati ad imprenditori di origine straniera, sono quindi assegnati in tre categorie :

  • Crescita aziendale
  • Innovazione
  • Responsabilità Sociale.

Sono stati valutati inoltre i dati aziendali: volumi medi delle vendite, crescita degli utili e numero di posti di lavoro creati.

La giuria ha valutato i candidati anche dal punto di vista economico / aziendale, così come per la capacità di essere innovativi, e di rispondere ad importanti esigenze sociali.

Pure lo spirito imprenditoriale e il modo con cui queste aziende si sono integrate nella comunità italiana, sono tra i criteri di valutazione


I migranti in Italia:

Nel corso degli anni i migranti che arrivano in Italia, sono sempre più disposti a creare una propria attività.

Anche perché, a dire il vero, non è sempre così facile trovare un nuovo lavoro.

Ciò si riflette anche nei recenti dati economici:

Si contano infatti oltre 570.000 aziende fondate e gestite da migranti.

Queste aziende generano il 6,9% del PIL italiano: più di 100 miliardi di euro all’anno.

Oltre all’aspetto finanziario, ci sono anche altri fattori, come l’arricchimento della cultura e la garanzia della diversità sociale.

La maggior parte delle aziende controllate e gestite da stranieri sono in settori come:

  • commercio (38,5%)
  • costruzioni (24,3%,)
  • servizi (17,9%).

Per quanto riguarda il Paese d’origine degli imprenditori:

I paesi di maggiore provenienza sono:

  • Marocco (14,5%)
  • Cina (11,4%)
  • Romania (10,6%)

MoneyGram Award é un marchio registrato


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