fbpx

Intervista ad Andreea Arnautu su radio radicale

Andrea Billau e Andreea Arnautu

Intervista ad Andreea Arnautu su radio radicale

Andrea Billau di Radio Radicale intervista Andreea Arnautu sul concorso Le mie Radici

Clicca sul player per ascoltare l’intervista

Qui di seguito la trascrizione non letterale dell’intervista:

D.: A radio radicale ci occupiamo di un Progetto di integrazione e ce ne occupiamo in collegamento telefonico con Andreea Arnautu presidente di ONEurope onlus, benvenuta su Radio Radicale Andreea

R.: Grazie Buongiorno a tutti

D.: Allora,  la tua associazione che si occupa proprio di programmi di integrazione ne ha ideato uno che ha come titolo radici ce lo vuoi raccontare?

R.: Con questo progetto vogliamo dare voce ai bambini che hanno un’ origine straniera perché noi crediamo proprio nella loro importanza nel loro vissuto multiculturale e vogliamo proprio a dare un “volto” alla loro espressione multiculturale perché sono Bambini che magari rifiutano, l’idea di integrarsi. Con questo concorso di disegno vogliamo che esprimano al meglio il legame culturale tra il paese d’origine e l’Italia

D.: Si tratta quindi di un concorso di disegno per ragazzi dai cinque ai diciannove anni.

R.: Naturalmente i ragazzi sono divisi in quattro categorie e viene richiesto, a questi ragazzi di origine straniera, di mettere in relazione la loro identità qui sul territorio con l’ identità di origine, magari dei loro genitori

D.: quando è iniziato?

R.: è iniziato il quindici ottobre e abbiamo già ricevuto delle opere molto belle che esprimono il legame con il paese d’origine, abbiamo coinvolto quasi tutte le comunità presenti sul territorio italiano e le associazioni, abbiamo anche ricevuto il patrocinio di varie ambasciate ma abbiamo coinvolto anche tantissime scuole a livello nazionale e la maggior parte dei comuni italiani nella comunicazione a partire dal comune di Milano e Torino fino a Bari…. impossibile citarli tutti.

D.: vedo tra l’ altro che avete avuto anche il patrocinio di ministeri perché credono nella integrazione di queste giovani comunità…

…eppoi avete raccolto anche alcuni sponsor.

In questi primi dieci giorni puoi già a darci un’ idea se sono giunte soprattutto opere di bambini di quante nazionalità un’ idea così sommaria

R.: Abbiamo avuto disegni che riguardano tutta l’Europa, il Sud America, l’Asia e l’Africa.

D.: essendo un concorso, avrà poi una premiazione, come come è strutturata quando si svolgerà?

R.: Abbiamo una giuria sia nazionale che internazionale che stabilirà la graduatoria.

Nella Giuria abbiamo anche personaggi di accademie nazionali ed internazionali e artisti della Biennale di Venezia, prima della chiusura del concorso si incontreranno e decideranno.

 D: Dove si terrà la premiazione?

R.: La premiazione si terrà a Roma il 13 Dicembre all’Università la Sapienza di Roma

D.: Questa intervista é anche per promuovere il concorso, dove bisogna andare per iscriversi?

R.: Per partecipare al concorso bisogna andare su: www.oneurope.it/lemieradici/

D: benissimo allora mi pare insomma che abbiamo descritto bene questa iniziativa dell’associazione ONEurope onlus

Ringrazio il suo Presidente Andrea Arnautu, grazie buon lavoro e buon concorso

R.: Grazie a Voi

Sito di Radio Radicale: Andrea Billau intervista Andreea Arnautu su radio radicale

Il Fatto Quotidiano – La Storia di Andreea Arnautu

Intervista ad Andreea Arnautu sul fatto quotidiano

La storia di Andreea Arnautu, una Donna con la D maiuscola, che aiuta gli altri a integrarsi

Andreea Arnautu

La Storia del nostro Presidente, Andreea Arnautu, in una sua intervista da parte di Enrico Verga per il Fatto Quotidiano

Ammetto che mi piace scrivere di storie di Donne (la “D” maiuscola non è un caso). La ragione è presto detta: nel nostro mondo essere donna è, purtroppo, ancora una sfida.

Essere una donna che vuole avere un equilibrio tra vita privata (partner, figli etc.) e lavorativa, è molto difficile. Una sfida ancora più importante se sei anche una migrante.

L’arrivo in Italia di Andreea Arnautu:

Andreea Arnautu arriva in Italia nel 2001 dalla Romania per studiare lingue e letterature straniere all’Università di Roma, La Sapienza.

Ai tempi, la Romania non era ancora nell’Ue, e il suo percorso, come tanti altri di oggi, ha incontrato vari ostacoli burocratici, linguistici, culturali e socio-economici.

Appena iniziato l’anno accademico, si rende conto che il suo permesso di soggiorno, dovrà essere rinnovato ogni anno.

Organizzarsi, per avere tutti i documenti pronti, per la richiesta annuale del rinnovo, sarà una costante nei suoi pensieri, fino al 2007. Fino a che la Romania, finalmente, diventa membro dell’Ue.

Dopo la laurea magistrale nel 2006, e il master di specializzazione, Andreea inizia il suo percorso lavorativo, nel mondo del marketing e della comunicazione, con una delle agenzie più importanti della capitale, fino al 2017.

È un periodo ricco di soddisfazioni lavorative, e anche un percorso di crescita continua come donna: diventa sposa e mamma qui in Italia, a Roma. Nel 2017, dopo mesi di riflessione sul cambiare o meno lavoro, diciamocelo, per lasciare un posto fisso ci vuole fegato, l’idea di dare voce, sotto un’altra forma, alla sua creatività. Decide così di gettare le basi per la creazione di ONEurope onlus.

La strategia:

Dopo aver definito la strategia e il progetto di attività, condivisione, educazione, integrazione per dare voce e spazio di espressione alle comunità multi-culturali straniere in Italia, fonda ONEurope onlus:

ONEurope onlus, svolge attività e progetti utili alla integrazione delle comunità straniere in Italia:
in particolare, su argomenti relativi all’integrazione e allo sviluppo delle capacità individuali, per la cittadinanza attiva e l’Agenda 2030 – nella prospettiva Ue dell’unità nella diversità.

“Ho notato che c’erano molte attività, ma nessuna strutturata, c’era molta dispersione, ho quindi pensato a una soluzione,

che poi ha preso la forma di una onlus, per poter unire gli sforzi di tanti migranti e creare una visione sinergica”.

Il team:

Il team di ONEurope onlus conta nel comitato direttivo anche Camelia Adriana Bucatariu, anche lei romena, conosciuta da Andreea in Italia.

Camelia, ha portato in dote, come mi spiega Andreea, una lunga esperienza, con grandi aziende del settore no-profit, nei progetti europei e nel settore della cooperazione allo sviluppo.

Andreea, che ha fatto il suo percorso universitario e lavorativo in Italia, conosce bene l’importanza delle opportunità formative.

Così la squadra di ONEurope onlus continua a crescere, anche attraverso le collaborazioni con le università, e due giovani italiani hanno già iniziato a collaborare con lei.

Il progetto del momento è il concorso nazionale di disegno e pittura “Le mie Radici” (#LeMieRadici) dedicato ai ragazzi (dai 5 ai 19 anni) residenti in Italia, nati all’estero o con un genitore straniero.

Il concorso:

Il concorso partirà il 15 ottobre con l’obiettivo di rappresentare, attraverso la creatività dei ragazzi, il legame fra il paese di origine e l’Italia.

Per fortuna, la professionalità e le idee solide e d’impatto, ricevono sostegno.

Per questa iniziativa nazionale, MoneyGram, che è una delle realtà più importanti del mondo per le remittances,

 ed è molto attiva sul tema dell’integrazione, sarà main sponsor del progetto, che darà vita anche a una mostra il 13 dicembre a Roma.

Il concorso #LeMieRadici ha ottenuto il patrocinio di importanti ambasciate(Irlanda, Polonia, Romania, Ucraina, Uruguay) e la giuria coinvolge artisti e istituzioni nazionali e internazionali.

I premi sono forniti da Astra Polska (materiale scolastico e da disegno) e Valore in Sanità (Servizi Sanitari con la Vis card).

Andreea nel frattempo è anche candidata al MoneyGram award, il premio nazionale assegnato per premiare il successo imprenditoriale di imprenditori stranieri.

La sfida è lunga ed è appena cominciata, ma Andreea, ormai cittadina italiana, come molti giovani stranieri trasferitisi qui in Italia,

rappresenta quel tipo d’integrazione culturale, sociale ed economica, che è stato alla base della nascita della nostra penisola. Sin dai tempi dell’antica Repubblica romana, e del successivo Impero, e che è durato secoli.

Enrico Verga


Articolo pubblicato su:

Il fatto quotidiano.it

Playhitmusic.it

zazoom.it

grae.it

italiaradio.eu